Ricordo di Luigi Tola

Recentissimamente è mancato Luigi Tola, poeta ed artista visivo. Pubblichiamo qui un breve ricordo di Franca Fioravanti e di Marco Romei del Teatro delle Nuvole.

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Abbiamo incontrato Luigi Tola la prima volta nel 1992, quando era invitato al nostro primo spettacolo “Il cielo interiore” a Villa Solaria. Successivamente collaborammo per la creazione della performance “Tra nostAlgia e preSentimento”; in seguito ci fece conoscere il poeta Nazim Hikmet, uno dei poeti che inserimmo nel nostro spettacolo “I fabbricatori di sogni”.
Ci sono incontri che restano nel tempo della nostra memoria.
Marco Romei invitò Tola nella sua rubrica “Conversazioni tra arte e vita”, pubblicata sul web magazine Mentelocale.
Ora Luigi è altrove, e vogliamo ricordarlo attraverso le sue parole.

L’intervista è qui.

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Sopra il rigo. Sotto il rigo

Negli anni in cui si pubblicava Il babau, amavamo sostenere l’atemporalità dell’arte.

Il tema è complesso e merita d’esser affrontato con tutta la calma possibile.

Al momento mi limito ad addurre a prova questa conversazione del 1992 tra Il babau e Paolo Poli.

Son passati 22 anni, ma il piacere della lettura è, almeno per quanto mi riguarda, del tutto inalterato, oggi, come allora, mi son ritrovato a sorridere, ridere di gusto, riconoscere la grandezza.

Straordinaria.

La trovate qui.

Dubbi

Almeno per me, incredibile a dirsi, dato il mio lavoro, o forse proprio a causa di esso, il mondo dei social networks è quasi ignoto. Facile dunque che commenti, etc mi sfuggano… Confido in Alberto 🙂

 

Poesia Poesia Poesia

Inserite alcune pagine nelle sezioni Poesia e Lingue dell’altra Italia. Quindi Poesia in Lingua e Poesia Neodialettale.

Le nuove pagine ospitano Alessandra Berardi, Carlo M. Marenco, l’enigmatica Carmen M. Rooca ed Alessandro Guasoni.

Versi molto distanti tra loro, uniti da una componente di mistero: le poesie di Alessandra Berardi risultano catalogate come appartenenti al numero 3 (1991), ma inspiegabilmente non furono pubblicate, Carmen M. Rooca è autore fantomatico e sconosciuto alla redazione; Sorrido è testo a chiave; infine le poesie di Guasoni sono collocate in spazi temporali “altri”.

Domani in arrivo “nuovi” testi.