E 3!

No, non si tratta dell’Electronic Entertainment Expo di Los Angeles noto come E3!

Interessante, non dico di no, ma non si tratta proprio di quello. Dicevamo: e 3! Abbiamo inserito in Storia / Carta il terzo numero de il babau: terzo inserito QUI, ma anche terzo pubblicato allora, in quanto numero 3.

Il numero perfetto?

Forse per molti… per noi non lo era ancora, almeno come rivista, ma è un numero che merita di esser sfogliato.

Gli amanti dei fumetti, e di Tex in particolare, apprezzeranno l’amabilissima intervista con l’allora 74 enne Aurelio Galleppini che di Tex fu il primo disegnatore, un’intervista che ricordo con grande affetto.  Oltre agli storici disegni di Galep incontrerete il fantasmagorico Fritzo e Niblo, fumetto di Alberto Repetti ed Andrea Guidi. E naturalmente, come si conviene ad una rivista di letteratura, racconti, poesia ed una favola. Troverete Alessandra Berardi, unica ospite di un numero completamente redazionale con testi di Maurizio Puppo, Eugenio Fici, Andrea Guidi, Alberto Repetti, Carlo M. Marenco, Roberto Pellerey ed Anna Musi.

Insomma… e tre!

Tre come Le Tre Grazie di Antonio Canova, nella versione del 1817, commissionata da John Russel, Duca di Bedford, assenti nell’Arca presenti nel babau.

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Riviste anni ’90: l’altro spazio della nuova narrativa

Nel 1999 Piersandro Pallavicini pubblicava per Fernandel Editore l’interessantissimo Riviste anni ’90: l’altro spazio della nuova narrativa. Il testo, fondamentale per la comprensione di quel periodo letterario, coniuga passione e rigore espositivo, risultando esaustivo e coinvolgente.

Nell’anno successivo, con il progredire del web, il testo divenne e-book per il sito liberliber.it, ed è in questo formato che l’abbiamo scoperto qualche anno dopo, lanciando una ricerca per vedere se del babau c’era traccia in rete: c’era, ed era quel che avremmo voluto leggere del nostro lavoro.

Oggi ne pubblichiamo un estratto nella sezione Storia – Hanno detto: lo trovate qui

Approfittiamo di questo post per ricordare la presenza nel sito del racconto Corfù Corfù dello stesso Pallavicini pubblicato nel babau n. 7 nel 1992.

Oggi Piersandro Pallavicini è professore universitario di chimica e scrittore noto, edito da Feltrinelli, Fernandel ed altri.

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Incontri

Il babau ha da subito pubblicato autori non appartenenti alla redazione: noti, meno noti e affatto ignoti. Come già detto altrove era sufficiente e necessario che il testo pervenuto ci convincesse e rispondesse alla nostra idea di letteratura. Ciò ha causato alcune esclusioni illustri e pubblicazioni inattese. Non sappiamo quale sarà il futuro di questa avventura lontana dalla carta, perché stiamo attendendo i vostri testi. Il babau sarà anche quel che voi ci invierete. Anche oggi, come allora, dovrà convincerci, è una sfida che speriamo accoglierete in molti. Siamo curiosi di conoscere nuovi mondi espressivi.

Quanto al babau di oggi, pubblichiamo oggi poesie di 2 autori distantissimi: quattro poesie di Alessandra Berardi, apparse nel primo babau ufficiale, e Arnold Bennett’s Days di Peter Deville, testo in inglese, mai pubblicato su carta e presente nella versione web del 2004.

Alessandra è autrice nota e da noi amatissima, Peter, altrettanto amato ma poco noto, è scomparso in qualche luogo della gran bretagna, sconosciuto persino al suo traduttore.

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Alla riscoperta delle nostre lingue

Riprende il cammino alla riscoperta delle Lingue dell’altra Italia, in un viaggio attraverso la ricchezza delle nostre variegate culture.

La nostra attenzione volge ora alla Campania ed al poeta Achille Serrao (1936 -2012), ripubblicando la poesia Chiantàjeno – fernute ‘e suonne ed una breve intervista, entrambe già edite ne Il babau n.11 nel 1993.

Serrao, romano di nascita ma d’origine campana è stato uno dei più grandi poeti neodialettali napoletani ed i suoi libri sono stati tradotti in francese, inglese, spagnolo, rumeno,  serbo-croato, olandese.

Per chi fosse interessato ad approfondire la conoscenza con l’opera di questo poeta consiglio una visita al sito ufficiale www.achilleserrao.it.

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Son tutto indaffarato…

… ma questa cosa andava fatta al più presto!

Si è attivata una reazione a catena che forse è arrestabile con la pubblicazione di Son Semi-Trafelato di Maurizio Puppo.

Pubblicata originalmente nel numero 9 de Il babau al fianco di Divina dello stesso autore, Son Semi-Trafelato in qualche modo rimetteva le cose a posto.

Speriamo anche ora accada la stessa cosa: ieri Divina e’ stata inserita da sola, e già molti scricchiolii si odono qua e là.

Questo post appare del tutto insensato, se non tenendo conto del punto 11 sottostante, e forse lo è comunque nonostante…

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L’invenzione delle nuvole

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Prendo a prestito il titolo di un interessantissimo libro di Richard Hamblyn (L’invenzione delle nuvole) per introdurre la pubblicazione di Il Teatro delle Nuvole, due non recensioni, nella nostra rubrica La Finestra sul Cortile.

Prima, però, una breve annotazione sull’interessante e fluido libro di Hamblyn, scrittore e storico inglese. L’invenzione delle nuvole racconta come il meteorologo dilettante Luke Howard (1772-1864) arrivasse alla classificazione delle nuvole così come le conosciamo oggi, dando avvio alla moderna meteorologia.

Il tema è storico, scientifico, ma anche letterario, perché gli studi e la figura di Howard ispirarono un’intera generazione romantica: Shelley, Keats, Goethe e molti altri. Argomento appassionante e mutevole, le nuvole furono al centro di un affascinante corso di semantica lessicologia e letteratura comparate tenuto a Genova da Enrica Salvaneschi nei primi anni 90.

Qui, ove partecipavo come “lettore” dei testi inglesi, feci incontri importanti, quello con Enrica, docente e scrittrice di sublime sensibilità, e quello con il Teatro delle Nuvole, attirato dal titolo del corso così in sintonia con la propria essenza.

Inventate, classificate, reinventate, sempre mutevoli, in un divenire costante che è rappresentazione d’ogni esistenza vissuta a fondo, le nuvole possono esser anche per voi spunto per un viaggio trasversale nel mondo della letteratura e dell’arte.

Del Teatro delle Nuvole, che questa poetica mutevolezza ha sposato, in questo post ho parlato pochissimo e rimando alle non recensioni.

Inoltre, per chi vive a Genova e dintorni segnalo che il 29 settembre 2014 Il Teatro presenterà la nuova Scuola Laboratorio.

I dettagli li trovate qui.

Le non recensioni invece le trovate qui.

Infine, giacché la seconda non recensione prende a prestito un paio di versi di Divina di Maurizio Puppo, pubblichiamo anche quella, nella sezione Poesia.

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Immagine di testa – Cloud Study – di Luke Howard (1808-1811)

Immagine di coda – Incisione tratta da Essay on the Modifications of Clouds di Luke Howard (3rd edition 1865)