Epigrafi urbane

 

animillo
“C’è vita intelligente sulla terra?”
– si chiedono in molti sul pianeta e forse anche altrove, da qualche parte nello spazio.

“Ovviamente sì!” – diremmo tutti di slancio pensando alle opere dell’ingegno umano, per poi fermarci perplessi a valutare l’infinita stupidità di gran parte della nostra storia.

Dunque: “No?”

La risposta può esser diversa da entrambe, se posta in un contesto meno alto, lontano dalle stanze del sapere, ad esempio sui muri di un bagno pubblico, in una bacheca universitaria, in qualche contesto improbabile.

Questo il senso di Testimonianze di Presenze Umane di Passaggio nel Paesaggio Urbano, una breve divertente raccolta di epigrafi, iscrizioni, commenti, lazzi che Peter Deville raccolse agli inizi degli anni 90 nel Regno Unito e che pubblicammo, tradotte, ne Il babau n. 15.

Rileggendole in questi giorni le ho trovate godibili come allora.

Per questa ragione le trovate qui, nella rubrica La Pioggia Fine è quella che bagna.

CMM

 

 

 

Sorrisi enigmatici

In questa strana estate divisa tra solleone e maltempo prevale il desiderio di rilassarsi.

Per gli orfani del babau ed anche dell’Arca si è pensato di offrire un passatempo, pubblicando nella sezione Giochi Linguistici il Gioco delle Crittografie Mnemoniche, già edito sul babau n.13 dell’agosto 1994.

Si tratta di un gioco stimolante per chi ama le parole e le crittografie presentate, acute ed accattivanti, scelte tra le migliori prodotte da valenti enigmisti, potranno tenervi compagnia per un poco e forse strapparvi un sorriso.

Le trovate qui.

Ricordo di Luigi Tola

Recentissimamente è mancato Luigi Tola, poeta ed artista visivo. Pubblichiamo qui un breve ricordo di Franca Fioravanti e di Marco Romei del Teatro delle Nuvole.

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Abbiamo incontrato Luigi Tola la prima volta nel 1992, quando era invitato al nostro primo spettacolo “Il cielo interiore” a Villa Solaria. Successivamente collaborammo per la creazione della performance “Tra nostAlgia e preSentimento”; in seguito ci fece conoscere il poeta Nazim Hikmet, uno dei poeti che inserimmo nel nostro spettacolo “I fabbricatori di sogni”.
Ci sono incontri che restano nel tempo della nostra memoria.
Marco Romei invitò Tola nella sua rubrica “Conversazioni tra arte e vita”, pubblicata sul web magazine Mentelocale.
Ora Luigi è altrove, e vogliamo ricordarlo attraverso le sue parole.

L’intervista è qui.

Sopra il rigo. Sotto il rigo

Negli anni in cui si pubblicava Il babau, amavamo sostenere l’atemporalità dell’arte.

Il tema è complesso e merita d’esser affrontato con tutta la calma possibile.

Al momento mi limito ad addurre a prova questa conversazione del 1992 tra Il babau e Paolo Poli.

Son passati 22 anni, ma il piacere della lettura è, almeno per quanto mi riguarda, del tutto inalterato, oggi, come allora, mi son ritrovato a sorridere, ridere di gusto, riconoscere la grandezza.

Straordinaria.

La trovate qui.

Dubbi

Almeno per me, incredibile a dirsi, dato il mio lavoro, o forse proprio a causa di esso, il mondo dei social networks è quasi ignoto. Facile dunque che commenti, etc mi sfuggano… Confido in Alberto 🙂

 

Poesia Poesia Poesia

Inserite alcune pagine nelle sezioni Poesia e Lingue dell’altra Italia. Quindi Poesia in Lingua e Poesia Neodialettale.

Le nuove pagine ospitano Alessandra Berardi, Carlo M. Marenco, l’enigmatica Carmen M. Rooca ed Alessandro Guasoni.

Versi molto distanti tra loro, uniti da una componente di mistero: le poesie di Alessandra Berardi risultano catalogate come appartenenti al numero 3 (1991), ma inspiegabilmente non furono pubblicate, Carmen M. Rooca è autore fantomatico e sconosciuto alla redazione; Sorrido è testo a chiave; infine le poesie di Guasoni sono collocate in spazi temporali “altri”.

Domani in arrivo “nuovi” testi.

William Hogarth – La Carriera del Libertino

The Rake’s Progress è una serie di 8 incisioni di William Hogarth stampate nel 1735.
Le incisioni sono successive alla serie di tele prodotte tra il 1732 ed il 1733.
La serie descrive l’ascesa, il declino e la caduta di Tom Rakewell, figlio ed erede di un ricco mercante.
Il giovane libertino giunto a Londra sperpera tutto il suo denaro tra lussi, prostitute e gioco.
Dapprima viene imprigionato nel carcere di Fleet Street ed infine nel Bethlem Royal Hospital, il famoso manicomio noto ancor oggi come Bedlam.
I dipinti originali appartengono alla collezione del Sir John Soane’s Museum a Londra.

Le immagini provengono dal sito http://www.shakespeares-sonnets.com/Archive/Hogarth.htm