The Sun Goes Down

Al limitare del viaggio quando le luci del giorno si affievoliscono ed ogni cosa si tramuta.

La scelta di questo mercoledì cade su The Sun Goes Down tratto da Thunder and Lightning (1983), ultimo album della rock band irlandese Thin Lizzy.

The Sun Goes Down è stato parte della colonna sonora di molti miei vagabondaggi in auto, per le strade d’Europa, ma più spesso tra Liguria e Piemonte, perdendomi tra le vigne dell’Ovadese e del Monferrato, attraversando la pianura padana alla ricerca delle Alpi. Ma soprattutto The Sun Goes Down era il brano perfetto, al limite della didascalia, quando al ritorno, ormai placato da una rilassata e lieve stanchezza, scavallavo l’Appennino ed affrontavo il mare al tramonto.

Mi verrebbe da partire ora!

Una scelta del testo babauesco collegato è impossibile. Contravvengo quindi alla regola, che vuole un’unica proposta, e segnalo un racconto ed una poesia.

Il racconto è Genova-Sanremo e ritorno di Valter Scelsi, pubblicato ne Il babau n. 7, mentre la poesia è quella Le Notti d’America che non riesco a levarmi dal cuore. Scritta di Gianni Priano e pubblicata ne Il babau n. 6, Le Notti d’America appartiene alla imperdibile raccolta L’Ombra di un Imbarco, edita nel 1991 da Genesi.

Riyueren

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Finalmente pubblichiamo alcune poesie di Susanna Bavaresco, non vedevo l’ora di farlo.

Al solito non introdurrò più di tanto l’autore, preferendo che si sveli attraverso le sue
parole. Leggetele quindi, senza indugio, ma con la calma necessaria. Sarà una sorpresa.
Se, poi, vorrete confrontare le vostre sensazioni con le mie, le troverete selezionando
questo collegamento.

Non anticiperò nulla delle 6 Poesie pubblicate, ma mi è concesso dirvi che negli ultimi
anni Susanna ha rivolto la propria attenzione espressiva alla fotografia, fornendo una
nuova voce alla sua poetica. Le immagini che trovate in questo post e nella pagina,
firmate Riyueren, sono le sue.

Anche di questo pseudonimo, o identità intima, non dirò nulla. Se, come son certo, il suo
mondo vi avrà affascinato, potrete approfondirne la conoscenza attraverso il sito mutazionidelsilenzio.

Se già non siete finiti alla pagina delle poesie, questa è l’ultima porta di accesso.

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La comprensibile babele

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In un periodo di grande l’intolleranza verso l’Altro – ma c’è mai stato un periodo diverso da questo? – ci piace pubblicare un’intervista su una lingua altra: una lingua che non appartiene a nessuno ed è di tutti.

Una lingua che tutti possono comprendere ed apprezzare: il Grammelot.

Si tratta di una breve conversazione con Dario Fo, pubblicata nel giugno 1993 su Il babau n.10.

Questo è il link a GRRR… Grammelot.

E non è finita qui! 

L’immagine del post è La Grande Torre di Babele di Pieter Bruegel il Vecchio (1563).

Peripli

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Tra il materiale giunto in redazione pubblichiamo due poesie di Giovanni Asmundo.

A lungo assenti dal mondo della poesia, non conoscevamo questo autore che ci ha però colpiti subito per il verso asciutto eppur evocativo.

Le poesie pubblicate le trovate qui.

Qualora l’autore vi abbia colpiti e desideriate intraprendere un viaggio nel suo mondo vi consigliamo di visitare il sito peripli.altervista.org.

Continuate ad inviare materiale, non vediamo l’ora di stupirci!

La foto del post è del compianto Paolo Brenzini

E 3!

No, non si tratta dell’Electronic Entertainment Expo di Los Angeles noto come E3!

Interessante, non dico di no, ma non si tratta proprio di quello. Dicevamo: e 3! Abbiamo inserito in Storia / Carta il terzo numero de il babau: terzo inserito QUI, ma anche terzo pubblicato allora, in quanto numero 3.

Il numero perfetto?

Forse per molti… per noi non lo era ancora, almeno come rivista, ma è un numero che merita di esser sfogliato.

Gli amanti dei fumetti, e di Tex in particolare, apprezzeranno l’amabilissima intervista con l’allora 74 enne Aurelio Galleppini che di Tex fu il primo disegnatore, un’intervista che ricordo con grande affetto.  Oltre agli storici disegni di Galep incontrerete il fantasmagorico Fritzo e Niblo, fumetto di Alberto Repetti ed Andrea Guidi. E naturalmente, come si conviene ad una rivista di letteratura, racconti, poesia ed una favola. Troverete Alessandra Berardi, unica ospite di un numero completamente redazionale con testi di Maurizio Puppo, Eugenio Fici, Andrea Guidi, Alberto Repetti, Carlo M. Marenco, Roberto Pellerey ed Anna Musi.

Insomma… e tre!

Tre come Le Tre Grazie di Antonio Canova, nella versione del 1817, commissionata da John Russel, Duca di Bedford, assenti nell’Arca presenti nel babau.

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Incontri

Il babau ha da subito pubblicato autori non appartenenti alla redazione: noti, meno noti e affatto ignoti. Come già detto altrove era sufficiente e necessario che il testo pervenuto ci convincesse e rispondesse alla nostra idea di letteratura. Ciò ha causato alcune esclusioni illustri e pubblicazioni inattese. Non sappiamo quale sarà il futuro di questa avventura lontana dalla carta, perché stiamo attendendo i vostri testi. Il babau sarà anche quel che voi ci invierete. Anche oggi, come allora, dovrà convincerci, è una sfida che speriamo accoglierete in molti. Siamo curiosi di conoscere nuovi mondi espressivi.

Quanto al babau di oggi, pubblichiamo oggi poesie di 2 autori distantissimi: quattro poesie di Alessandra Berardi, apparse nel primo babau ufficiale, e Arnold Bennett’s Days di Peter Deville, testo in inglese, mai pubblicato su carta e presente nella versione web del 2004.

Alessandra è autrice nota e da noi amatissima, Peter, altrettanto amato ma poco noto, è scomparso in qualche luogo della gran bretagna, sconosciuto persino al suo traduttore.

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Alla riscoperta delle nostre lingue

Riprende il cammino alla riscoperta delle Lingue dell’altra Italia, in un viaggio attraverso la ricchezza delle nostre variegate culture.

La nostra attenzione volge ora alla Campania ed al poeta Achille Serrao (1936 -2012), ripubblicando la poesia Chiantàjeno – fernute ‘e suonne ed una breve intervista, entrambe già edite ne Il babau n.11 nel 1993.

Serrao, romano di nascita ma d’origine campana è stato uno dei più grandi poeti neodialettali napoletani ed i suoi libri sono stati tradotti in francese, inglese, spagnolo, rumeno,  serbo-croato, olandese.

Per chi fosse interessato ad approfondire la conoscenza con l’opera di questo poeta consiglio una visita al sito ufficiale www.achilleserrao.it.

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Son tutto indaffarato…

… ma questa cosa andava fatta al più presto!

Si è attivata una reazione a catena che forse è arrestabile con la pubblicazione di Son Semi-Trafelato di Maurizio Puppo.

Pubblicata originalmente nel numero 9 de Il babau al fianco di Divina dello stesso autore, Son Semi-Trafelato in qualche modo rimetteva le cose a posto.

Speriamo anche ora accada la stessa cosa: ieri Divina e’ stata inserita da sola, e già molti scricchiolii si odono qua e là.

Questo post appare del tutto insensato, se non tenendo conto del punto 11 sottostante, e forse lo è comunque nonostante…

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