Giù – di Alberto Repetti (Il babau n. 5)

Nascosto         più in là         frasi         e raccorglierle         e ancora guardarsi le mani

averne sempre di ricordi         fumosi         per riderne         macché         frasi

nascosto         più in là         tra le mani        si dice         le mani tra i capelli

si dice         le mani sugli occhi         si dice         e basta così

anche questo tra i pezzi che raccolgo         giù nella sacca       tra i ricordi

ricordi         parola che raccolgo         si dice più in fretta         lenti si pensano

controluce         le mani si trasformano         non si dice         macché

raccolgo anche questo         chinato         si vede la schiena

il cappotto frega per terra         la parola         scritto vattene sul selciato

e noi giù         più in là         frasi         e raccoglierle       e ancora guardarsi le mani

averne sempre di ricordi         stretti         e raccorglierle         più niente

dopo di ché dire         di che         guardare        più in là         in faccia al sole

si dice       come mai si è detto       si dice       la sciarpa a fregare la terra

le ginocchia fanno male         più in sù       nascosto       lo sguardo contento

in giù         non veder il sole per mesi      per averli tutti con sé i ricordi

averli         frasi         dette         mucchi di carta         di lettere

le mani tra i capelli         si dice         le mani tra gli occhi       si dice

e sta scritto         più in là       lo vedo       raccolgo come non ho fatto mai

come si è detto         detto fatto       finire e ansimare       grattare con le palpebre

il terreno       non si dice       non si deve       muove il cappotto       dentro si respira

sdraiato        le mani tra niente        la sacca       senza rumore       senza che esca niente

neanche una lacrima       si dice       dopo tutto       dopo il silenzio       più in là

si continua         nascosto       si disse di lui       si dice       il silenzio       ecco quello che

il silenzio       a rotta di collo       giù       per niente         fra le mani

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