Almeno per me, incredibile a dirsi, dato il mio lavoro, o forse proprio a causa di esso, il mondo dei social networks è quasi ignoto. Facile dunque che commenti, etc mi sfuggano… Confido in Alberto 🙂
Almeno per me, incredibile a dirsi, dato il mio lavoro, o forse proprio a causa di esso, il mondo dei social networks è quasi ignoto. Facile dunque che commenti, etc mi sfuggano… Confido in Alberto 🙂
Inserite alcune pagine nelle sezioni Poesia e Lingue dell’altra Italia. Quindi Poesia in Lingua e Poesia Neodialettale.
Le nuove pagine ospitano Alessandra Berardi, Carlo M. Marenco, l’enigmatica Carmen M. Rooca ed Alessandro Guasoni.
Versi molto distanti tra loro, uniti da una componente di mistero: le poesie di Alessandra Berardi risultano catalogate come appartenenti al numero 3 (1991), ma inspiegabilmente non furono pubblicate, Carmen M. Rooca è autore fantomatico e sconosciuto alla redazione; Sorrido è testo a chiave; infine le poesie di Guasoni sono collocate in spazi temporali “altri”.
Domani in arrivo “nuovi” testi.
Inserita intervista a Giorgio Gaber di fine 1992, pubblicata su Il babau n. 9 nel marzo 1993.
La trovate qui
The Rake’s Progress è una serie di 8 incisioni di William Hogarth stampate nel 1735.
Le incisioni sono successive alla serie di tele prodotte tra il 1732 ed il 1733.
La serie descrive l’ascesa, il declino e la caduta di Tom Rakewell, figlio ed erede di un ricco mercante.
Il giovane libertino giunto a Londra sperpera tutto il suo denaro tra lussi, prostitute e gioco.
Dapprima viene imprigionato nel carcere di Fleet Street ed infine nel Bethlem Royal Hospital, il famoso manicomio noto ancor oggi come Bedlam.
I dipinti originali appartengono alla collezione del Sir John Soane’s Museum a Londra.
Le immagini provengono dal sito http://www.shakespeares-sonnets.com/Archive/Hogarth.htm